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The Money Horizon

Calcolatore surroga e rifinanziamento mutuo

Mutui e prestiti per la casa

Conviene rifinanziare? Risparmio mensile, mese di pareggio calcolato sul debito residuo e interessi totali, costi di chiusura inclusi.

Risparmio mensile

101,98 €

948,97 € ora, 846,99 € dopo

Nuova rata mensile

846,99 €

Su 150.000 € in 20 anni

Punto di pareggio

10 mesi

Quando il rifinanziamento diventa il percorso più conveniente

Risparmio a pari orizzonte

22.975 €

Su 20 anni, al netto dei costi di chiusura

Costo di ogni percorso nel tempo

  • Tieni il mutuo attuale
  • Rifinanziamento
  • Punto di pareggio

Grafico a linee che confronta mese per mese il costo cumulato più il debito residuo del mutuo attuale con quelli del rifinanziamento, con una linea tratteggiata che segna il mese di pareggio in cui le curve si incrociano.

Confronto tra i mutui

Dati affiancati del mutuo attuale e dell'offerta di rifinanziamento: rata mensile, tasso, durata, importo finanziato, costi di chiusura, interessi e totale pagato sull'intera durata, e il costo di ciascun percorso allo stesso orizzonte di confronto.
VoceMutuo attualeRifinanziamento
Rata mensile948,97 €846,99 €
Tasso di interesse4,5%3,2%
Durata20 anni20 anni
Importo finanziato150.000 €150.000 €
Costi di chiusura0 €1500 € (pagati subito)
Interessi totali, intera durata77.754 €53.279 €
Totale pagato, intera durata227.754 €204.779 €
Costo all'anno 20, debito incluso227.754 €204.779 €

Come funziona questo calcolatore

Questo calcolatore confronta due percorsi di rimborso completi: tenere il mutuo attuale fino alla fine della sua durata, oppure rifinanziare il debito residuo con un nuovo tasso e una nuova durata. Calcola il piano di ammortamento completo di entrambi i prestiti, quindi il risparmio mensile in evidenza è solo l'inizio: i numeri che decidono la questione sono il mese di pareggio e quanto costa in totale ciascun percorso, con i costi di chiusura conteggiati come pagamento iniziale oppure inglobati nel nuovo prestito.

Il mese di pareggio è calcolato nel modo rigoroso. Una regola ingenua divide i costi di chiusura per il risparmio sulla rata mensile, ma quel numero è facile da ingannare: inglobare i costi nel prestito fa sembrare che il pareggio arrivi subito, e allungare la durata fa sembrare un grande vantaggio mensile quello che è un cattivo affare. Questo calcolatore addebita invece a ciascun percorso tutto quanto pagato fino a quel momento più il debito ancora dovuto, e indica il primo mese in cui il rifinanziamento è davvero più conveniente. Per la stessa ragione, quando le durate sono diverse il confronto viene fatto anche alla più vicina delle due date di estinzione, accanto ai totali di ciascun prestito sull'intera durata, e una durata più lunga che abbassa la rata ma alza il costo complessivo riceve un avviso esplicito.

Entrambi i tassi sono tassi nominali annui fissi, la quotazione standard di un'offerta di mutuo, e la proiezione presuppone che tu tenga ciascun prestito fino a scadenza. I costi di chiusura variano enormemente da mercato a mercato, da migliaia tra spese e imposte fino a esattamente zero dove la legge rende gratuito il cambio di istituto di credito, come in Italia, quindi verifica quanto costa davvero rifinanziare dove vivi e inserisci quella cifra. Confronta il mese di pareggio con quanto pensi di tenere l'immobile: se prevedi di vendere o estinguere prima del pareggio, rifinanziare ti fa perdere denaro anche con un tasso visibilmente più basso.

Domande frequenti

Come si calcola il mese di pareggio?
È il primo mese in cui rifinanziare conviene davvero, confrontando la posizione economica completa di ciascun percorso: tutto quanto pagato fino a quel mese più il debito ancora dovuto sul prestito. Il percorso del rifinanziamento si porta dietro anche i costi di chiusura, al mese 0 se pagati subito oppure dentro il nuovo debito se inglobati. È un criterio più severo della semplice divisione dei costi di chiusura per il risparmio sulla rata, e lo è di proposito: la divisione ingenua si lascia ingannare dai costi inglobati, mentre la definizione basata sul debito residuo li riaddebita. Un forte allungamento della durata viene invece valutato sull'orizzonte comune: se entro quella data gli interessi in più del prestito allungato cancellano il vantaggio iniziale, non viene indicato alcun mese di pareggio.
La regola dell'1% è un buon criterio per decidere se rifinanziare?
Solo come primo filtro. La regola empirica dice di rifinanziare quando il nuovo tasso è più basso di almeno un punto percentuale, ma la soglia reale dipende dall'importo del prestito, dalla durata residua, dai costi di chiusura e da quanto a lungo terrai il mutuo. Agarwal, Driscoll e Laibson (2013) hanno ricavato in forma chiusa la soglia ottimale di rifinanziamento e hanno mostrato che varia parecchio da un mutuatario all'altro, quindi una soglia fissa dell'1% è solo un'approssimazione grossolana. Questo calcolatore fa invece i conti esatti sui tuoi numeri: un calo di 0,5 punti può convenire su un debito grande con costi bassi, mentre un calo di 1,5 punti può farti perdere denaro se vendi prima del pareggio.
Conviene pagare subito i costi di chiusura o inglobarli nel prestito?
Pagarli subito costa meno nel complesso, perché i costi inglobati sono denaro preso in prestito: aumentano il nuovo debito e maturano interessi per tutta la durata. Inglobarli ti lascia la liquidità e di solito porta comunque al pareggio in tempi ragionevoli, dato che il calcolatore riaddebita mese dopo mese il debito più alto. Se hai la liquidità e pensi di tenere il mutuo a lungo, paga subito; se la liquidità è poca, inglobali e verifica che il mese di pareggio arrivi comunque ben prima di quando prevedi di vendere o estinguere.
Perché ricevo un avviso quando scelgo una nuova durata più lunga?
Perché una durata più lunga quasi sempre abbassa la rata mensile e alza il costo totale: il debito si rimborsa più lentamente, quindi matura interessi per più anni. Questa combinazione è la classica trappola del rifinanziamento, un vantaggio mensile visibile abbinato a una perdita complessiva invisibile. Il calcolatore la segnala ogni volta che la nuova durata è più lunga della tua durata residua e il costo complessivo del nuovo prestito, costi di chiusura inclusi, supera il costo di tenere quello attuale. Se vuoi un confronto omogeneo, imposta la nuova durata uguale alla tua durata residua.
Rifinanziare può avere senso anche se il nuovo tasso non è più basso?
Sì, quando accorci la durata. Passare da 20 anni residui a 10 allo stesso tasso alza la rata mensile ma rimborsa il capitale molto più in fretta, quindi il totale degli interessi crolla. In quel caso un pareggio basato sulla rata non significa nulla, perciò il calcolatore mette in primo piano gli interessi risparmiati grazie alla data di estinzione più vicina, confrontando i due percorsi all'estinzione del prestito più breve e sottraendo il debito che il prestito più lungo avrebbe ancora.
Che cosa non include questo calcolatore?
Modella prestiti a tasso fisso rimborsati a rate e tenuti fino a scadenza. Non include tassi variabili o promozionali, penali di estinzione anticipata sul vecchio prestito, effetti fiscali come le detrazioni sugli interessi del mutuo o condizioni specifiche di un singolo istituto di credito, e presuppone che la cifra dei costi di chiusura che inserisci sia completa. Gli stessi costi di chiusura cambiano da mercato a mercato: in alcuni paesi rifinanziare significa migliaia tra spese e imposte, mentre in altri, come l'Italia con la surroga, cambiare istituto di credito è gratuito per legge. Verifica le regole e i costi del tuo mercato prima di decidere.

Questi calcolatori hanno finalità puramente informative e didattiche e non costituiscono consulenza finanziaria. Consulta sempre un consulente finanziario qualificato, un esperto di mutui o la tua banca prima di prendere un impegno.

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